IV° CicloSportiva del SUD AFRICA
- Appunti di viaggio (dal 3 al 16 marzo 2011) -

    3 marzo giovedì. Siamo all'aeroporto di Malpensa in attesa di imbarcarci: finalmente questa vacanza tanto attesa e desiderata ha inizio!
    Conosciamo alcuni compagni di viaggio tra cui la mitica Sabrina di 'Allora Dillo!',
il braccio destro di Tonino Scarpitti
(e non solo)


Giusi: la narratrice

    4 marzo venerdì. Sono le 7.50 e siamo atterrati all'aeroporto di Dubai. E' lussuosissimo ed immenso; ci sono pavimenti in marmo, Rolex alle pareti, fontane con inserti dorati e palme con fontane e laghetti. Stiamo aspettando di imbarcarci alle 8.50 per Cape Town.
    Abbiamo conosciuto Tonino, calmo e rilassato, infonde tranquillità  e sicurezza. Chissà cosa ci avrà organizzato per questo viaggio! La distanza tra Dubai e Cape Town è di 7.650 km. Inizia il conto alla rovescia!
Una volta arrivati a Cape Town ed aver caricato tutto su un pullmino e trailer al seguito (bici e valigie), ci siamo trasferiti in albergo; dopo aver montato le bici siamo andati a cena in un pub il Geko Lounge consigliatoci dal nostro factotum autista / guida: Morne (persona indispensabile per la riuscita del viaggio come scopriremo in seguito).
    5 marzo sabato. Fatta colazione alle 7.30 con anguria ed un frutto locale strepitoso, il guava; nulla di più rinfrescante prima di essere fuori a 25 gradi di temperatura. Partiremo tra poco per la nostra prima pedalata in salita in Sud Africa. Non sto più nella pelle! La salita è stata di 23 km ed abbiamo pedalato ad una temperatura di 37 gradi; durante il percorso abbiamo visto e fotografato dei babbuini; era la prima volta che li vedevo e fanno davvero impressione per quanto sono grossi!
    Abbiamo poi affrontato un lungo trasferimento in pullmino (circa 480 km) dalla fine della salita alla cittadina di Prince Albert. Nel frattempo abbiamo incontrato dei temporali. Nonostante all'arrivo il tempo non sia dei migliori, decidiamo comunque di scendere ed iniziare la prima vera tappa. Purtroppo la strada programmata è una strada bianca ed inoltre c'è il tempo che minaccia pioggia.
Cambiamo percorso ma purtroppo dopo aver pedalato per 25 km iniziano le prime gocce. Io e Marco decidiamo di fermarci, dopo altri 2 km carichiamo Aldo e Sabrina e poi tutti gli altri. Proseguiamo col nostro trasferimento attraverso delle gole molto belle ma altrettanto ventose nella città  di Oudtshoorn (conosciuta per grandi allevamenti di struzzi). Il Protea Riempie Estate dove siamo alloggiati è molto bello; e le camere che ci attendono sono piccoli lodge bianchi.
    Abbiamo solo poco tempo per farci una veloce doccia e prepararci per la cena locale, il "braai". E' stata davvero una bella scoperta: spiedini di carne di struzzo e carne alla griglia di pollo ed agnello al buffet vicino a tavoli all'aperto sul bordo della piscina con un prato verdissimo perfettamente curato. Abbiamo concluso la cena con un dolce al cioccolato ricoperto da crema mou e gelato. Come digestivo il White Muscadel che a Marco è piaciuto in modo particolare (e le immagini dimostrano quanto siano state gradite tutte le bevande!).

    6 marzo domenica. Sveglia alle 6.15. Colazione fantastica e partenza quasi in perfetto orario alle 7.45. gli innumerevoli allevamenti di struzzi costeggiano la strada da noi percorsa in pullmino. Il paesaggio pianeggiante sta iniziando a cambiare. Le prime colline brulle si stagliano davanti a noi. Le persone lungo la strada si fermano ad osservare il nostro passaggio quasi come fossimo degli extra terrestri per il trailer con le bici. Sta iniziando un avventura attraverso una strada che nemmeno Morne ha mai percorso!

    Attimo di panico: a 50 km dalla partenza Tonino si accorge di aver dimenticato la carta di credito in albergo; ma naturalmente con l'aiuto dell'efficientissimo Morne tutto viene risolto senza altri intoppi. Abbiamo fatto una sosta a Willowmore; i bambini al supermercato sono bellissimi e sorridenti e si prestano a fare delle foto con noi.
Ci salutano dicendoci TIZIKI (ciao).
    Durante il viaggio di trasferimento (circa 400 km) intervallato da un paio di soste, abbiamo visto solo un paio di automobili, qualche antilope (springbok) e tante capre e pecore nonchè zebre e bufali. A 65km dall'Addo Elephant Park c'è un cambiamento improvviso del panorama. Abbiamo attraversato la cittadina di Kirkwood apprezzando i tantissimi frutteti di limoni. Adesso le colline che ci circondano sono più verdeggianti. Dopo diverse ore di pullmino la mancata visita al parco (ADDO) per l'indisponibilità  dei mezzi idonei mette tutti o quasi a KO nel morale. La visita si farà  il giorno dopo alle 6.00. Si rientra all'albergo e si deciderà  il da farsi. Dopo un pranzo spartano in albergo, si parte (naturalmente in pullmino) per Port Elisabeth. Io faccio parte del gruppo che rimarrà  a cena fuori. Purtroppo l'ennesimo inconveniente, tanto che cominciano a diffondersi voci incontrollate su un possibile "portasfiga" nel gruppo. Un incidente ci costringe a cambiare strada. Ce la faremo ad arrivare? Sono le 17.30. Siamo a Port Elisabeth ma ancora sul mezzo. Vaghiamo senza meta. Finalmente si presenta a noi l'oceano indiano. Siamo tutti emozionati! Siamo rimasti noi del nostro piccolo gruppo e stiamo prendendo l'aperitivo in un locale molto caratteristico affacciato sull'oceano; poi cena ottima a base di pesce. Si è unito a noi anche Morne. Adesso stiamo partendo per il nostro tour della città . Chissà  a che ora riusciremo a rientrare! Non abbiamo visto nulla di interessante. Ci siamo solo fermati alla farmacia per lo sciroppo per la tosse di Massimo e rientriamo in albergo sotto una pioggia torrenziale.
    7 marzo lunedì. Ore 5.00 abbiamo fatto una mini colazione e siamo pronti per la visita all'Addo. Siamo già  tutti pimpanti e pronti per un'altra giornata di avventure. La visita al parco è piaciuta in modo particolare.
    Siamo riusciti a vedere due leoni, naturalmente da molto lontano (ce ne sono 12 in tutto il parco). Poi abbiamo visto antilopi, kudu, facoceri, un caracal, zebre, sciacalli, un bufalo e tantissimi elefanti, e tutto questo in due ore giuste giuste. Da non credere! Per completare i 5 big ci mancava solo il leopardo e il rinoceronte. Sono le dieci e mezza e siamo già  riusciti a partire. Vedremo se oggi riusciremo a pedalare. Purtroppo alle undici siamo ancora a Port Elisabeth. E' una citta  immensa. Hanno detto che è la quarta per estensione nel Sud Africa. Le nuvole ed il vento stanno aumentando.
    Evviva evviva evviva!
Abbiamo pedalato per 116km in una strada da favola!
    Ci siamo divertiti tantissimo.
Siamo anche tutti ustionati ma fortunatamente il pomeriggio ciclistico è andato alla grande.
  L'albergo è semplicemente fantastico.

  Non potendo restare senza pullmino, stiamo andando sulla costa a vedere un ponte sospeso.
  Però stasera si cenerà  in hotel.
  L'umore del gruppo è notevolmente risalito!

  Il panorama di cui abbiamo goduto è stato semplicemente strepitoso.


  Il tramonto sull'oceano ed una passeggiata per raggiungere il ponte sospeso hanno lasciato tutti a bocca aperta.
  Inoltre, alcuni di noi hanno intravisto le balene.
  Ora stiamo rientrando e Tonino mi dice di scrivere che è molto fiero del suo equipaggio ciclistico e degli accompagnatori.
 Se la cena si dimostrerà  all'altezza delle aspettative, la giornata di oggi si potrà  definire fantastica!

    8 marzo martedì. La cena di ieri sera è stata ottima. Una zuppa calda (per alcuni accompagnata da riso) e poi il solito piatto unico con merluzzo, pollo, carote, fagiolini, patate. Per finire, anguria e gelato accompagnato da un'ottima crema al cioccolato. Alle 21.30 tutti a letto cotti dal sole. Questa mattina sveglia alle sette. Si riparte da qui direttamente in bici. La prima sosta è stata dopo 25 km, per ammirare il ponte dove fanno bungee jumping, faceva impressione solo a guardare di sotto.
La tappa successiva ci ha portato in una baia molto suggestiva attraverso 5 km di discesa che abbiamo poi dovuto riaffrontare in salita sotto un sole cocente ed una temperatura massima segnalata dal mio Garmin pari a 40 gradi!
    Dopo 115 km (gli ultimi dei quali completamente contro vento), siamo arrivati a Knysna. Dopo una doccia ristoratrice, siamo pronti per il nostro giro nel waterfront. Naturalmente la passeggiata è¨ stata completata da una buonissima merenda a base di gamberoni, patate fritte ed una bella birretta fresca. Poi un bel giretto nei negozi con acquisto di cartoline ed altre cosette. Vogliamo poi parlare della cena a base di ostriche e gamberoni alla griglia completata da birretta ed ottimo dolce al cioccolato in un ristorantino sull'oceano? Naturalmente quando è stato il momento di ripartire per l'albergo mancavano sia l'autista che le chiavi del pullmino (quanto ci è mancato il nostro Morne!). Alcuni sono rientrati a piedi (circa 2km), io e Marco abbiamo preferito aspettare. Sono le 23 e siamo a letto ribaltati dalla stanchezza. Domani mattina tutti pronti per le sette e via verso nuove avventure!
9 marzo mercoledì.
    Questa mattina sveglia alle 5.46. ecco mi sono ricordata dove abbiamo mangiato ieri sera: ristorante Sirocco. Dopo un'abbondante colazione a base di guava ed anguria siamo riusciti a partire alle sette e mezza. Stiamo costeggiando una bellissima insenatura. Questa era la strada che avremmo dovuto percorrere in bici. Siamo in una pineta grandissima dove viene raccolto il legname. Siamo anche passati da Mossel Bay, la città delle cozze. E' grandissima e le case sono molto colorate con tetti verdi e blu. Davvero una chicca! Il paesaggio è poi ritornato pianeggiante e sconfinato con greggi di pecore e mandrie di mucche. Ora ci stiamo trasferendo a Hermanus la città  conosciuta per la presenza delle balene. Carinissimo: abbiamo appena visto delle pecore disposte a ventaglio per ripararsi dal vento e dal sole! Poverine son cotte anche loro. Naturalmente qualche inconveniente non poteva mancare; stanno asfaltando ed il traffico è a senso alternato; il nostro viaggio si sta allungando di nuovo. Abbiamo anche notato che tutti gli operai sono donne e che tutte sono bene in carne! Adesso altra sosta a circa 80km da Hermanus.
Sono le 13 esatte. Meno male che Pier Francesco e Federica ci hanno ceduto un loro panino e Camillo un'arancia.
Domani ci organizzeremo meglio: E' la prima volta che affrontiamo una vacanza così e siamo inesperti ma con dei compagni di viaggio generosi e molto gentili.
  Finalmente alle 14.30 siamo arrivati all'Arabella! E che meravigliosa sorpresa.. mamma mia ha lasciato tutti quanti a bocca aperta! La reception è al quinto piano e la nostra camera è la primo (la 102). Io sono subito partita per il giro in bici fino a Gordons Bay mentre Marco è rimasto ad esplorare il resort ed a riposarsi.
Abbiamo visto la baia nel momento migliore. La luce del tramonto ha dato alla nostra gita un sapore particolare. Abbiamo pedalato per 58km lungo la costa con una temperatura ideale. Peccato solo il forte vento ma con i nostri vicendevoli incitamenti siamo riusciti a rendere la gita indimenticabile.
  Appena rientrati, doccia veloce e mi sono poi preparata per la cena in hotel.
10 marzo giovedì. La cena ieri sera è andata davvero bene. Io ho assaggiato il coccodrillo e Marco il kudu e poi un buonissimo filetto. Marco si è fumato un sigaro accompagnato da brandy insieme a Morne; siamo andati a dormire a mezzanotte passata. Che bella dormita nel letto morbidissimo dell'Arabella! La sveglia è suonata alle sette per una colazione da favola, Ora sono le otto e siamo pronti a partire. Un piccolo particolare: sta piovigginando.
Siamo tutti in attesa di sviluppi. La partenza è stata posticipata alle dieci. Si va a Stellenbosh a visitare una cantina. Se al ritorno il tempo ce lo permetterà , pedaleremo qui intorno all'Arabella. Siamo arrivati a Franschhoek attraversando nuvole e nebbia. Si tratta di una cittadina francese dove erano fuggiti gli ugonotti in fuga dai cristiani. E' davvero carina; ci siamo fermati davanti alla pizzeria "Col Cacchio". Entrando in città  abbiamo visto il monumento dedicato ai fuggitivi. Dopo un altro breve tratto siamo arrivati all'azienda vinicola Tokara dove ci sono stati assaggi di vino e relativi acquisti.
    Ora sono le 14.30 e stiamo rientrando all'Arabella. Vedremo se si riuscirà  a pedalare. Io ho passato il resto del pomeriggio in beauty farm (e vi assicuro che l'Arabella ne ha una davvero fantastica!) mentre Marco è uscito in bici con un gruppetto per fare circa 68km in direzione Gordons Bay.
  Ora sono le 19.30 e siamo di nuovo a bordo del nostro mezzo (il pullmino!!!) per andare ad Hermanus a cena. E che cena strepitosa! La migliore della vacanza: antipasto con un pesce locale e calamari alla griglia e poi aragosta. E per finire la famosa "pavlova" fatta di meringa e gelato consigliataci da Sabrina che l'anno scorso l'aveva già assaggiata. Il tutto accompagnato da un'ottima birra artigianale scelta da Marco. Il locale era sull'oceano e molto molto vicino alla bidonville. Non ci sono davvero parole per descrivere le condizioni disumane in cui vivono migliaia di persone ammassate in casupole di lamiera senza nessun servizio igienico!
    11 marzo. E' venedì e questa mattina rifacciamo la valigia per partire dall'Arabella e vedere prima la colonia di pinguini in una riserva naturale e poi andare al capo di Buona Speranza in bici. Appunto di viaggio importantissimo! Sabrina è la migliore compagna di viaggio che si possa desiderare. E' sempre di ottimo umore e quando si mette fa spanciare dalla risate. Ieri sera a tavola io, lei, Marco e Lidia avevamo le lacrime agli occhi da quanto abbiamo riso. Dopo un abbondante colazione abbiamo caricato armi e bagagli.
 Sono le 8.15 e siamo super pronti. Abbiamo chiesto a Morne il totale dei km percorsi fino ad ora. Da non credere: 2583! Siamo fermi per fare delle foto; il vento increspa il mare creando degli spruzzi altissimi. Il panorama ci sta ripagando di tutte le ore passate in pullmino!!! La prima sosta della giornata è stata per la visita alla colonia di pinguini sud africani. E che belli e simpatici!
    Abbiamo avuto un'ora di tempo per goderci un po' di mare e di sole e per tante foto. Siamo poi partiti in bici per raggiungere il Capo di Buona Speranza. Dopo un breve tratto in salita si è presentato davanti a noi un panorama che risulta difficile descrivere per la bellezza e le emozioni che ha suscitato in ognuno di noi, Il forte vento contrario ci ha costretto a rallentare ed ad ammirare totalmente il punto più a sud di tutta l'Africa. Qui potrei scrivere delle persone che si sono commosse, di quelle che si sono appartate in silenzio e di quelle talmente emozionate da non poter star ferme e zitte.
  Sabrina ha addirittura scroccato un passaggio in moto ad un tipo veramente "IN" (e lei sa di cosa sto parlando). Dopo la foto di rito sia in solitaria che con il gruppo ci siamo diretti verso Cape Point per ammirare il panorama dall'alto. Non mi sento di aggiungere altro.
Le emozioni provate rimarranno per sempre nei nostri cuori e ci aiuteranno a superare tante altre difficoltà . Abbiamo poi transitato lungo parte del percorso della gara per raggiungere Cape Town. Alle sei e mezza siamo arrivati al nostro albergo in centro e tra poco andremo a farci un giretto. Solo in otto siamo usciti per cena mentre gli altri sono rimasti qui all'hotel. Io, marco, Lidia ed Ettore abbiamo cenato in un ristorantino del Waterfront, il KARIBU e poi ci siamo ritrovati con Aldo, Adriano, Massimo e Alberto vicino alla ruota panoramica. Prima abbiamo ammirato un gruppo che suonava e cantava (con coinvolgimento attivo da parte di Marco ed Ettore). Ettore ha anche comprato il CD della loro musica per le sue lezioni di spinning e poi abbiamo convinto gli uomini a portarci sulla ruota. E' stato davvero carino vedere Cape Town illuminata dall'alto! La nostra serata è andata alla grandissima.
    12 marzo sabato. Sono le 18.30 ed è la prima volta che scrivo. La giornata è iniziata alle sette e mezza. Ci siamo svegliati con ipreparativi del mercato sotto l'albergo. I personaggi preparavano le loro bancarelle improvvisate ed estremamente colorate per la vendita di mercanzie. All'angolo della piazza un gruppetto di bambini ballava al ritmo dei loro canti tribali. Ci ha riempito il nostro cuore ed i nostri occhi di una grande commozione. Iniziava così il nostro tour per Cape Town. In un bel gruppetto siamo andati all'expo a ritirare i pacchi gara di tutti. Dopo essere rientrati in albergo abbiamo fatto il giro di Cape Town con il bus rosso aperto.
  Primo stop alla Table Mountain.
Che panorama mozzafiato!
    La giornata limpida ci ha permesso di goderne appieno, Fin dove arrivavano i nostri occhi arrivava anche il nostro cuore! Abbiamo poi ripreso il nostro bus ed ammirato la continuazione della Table Mountain. La catena viene chiamata dei dodici apostoli anche se in effetti le cime sono realmente 17. Su tutta la costa di Camps Bay ci sono le spiagge più esclusive e frequentate dai vips. Ci hanno impressionato i pini piegati dal vento che rimbalza contro gli edifici. Abbiamo visto il Mandela Stadium dove è stata giocata la finale dei mondiali di calcio 2010.
Proseguendo nella visita, ci ha colpito un sistema dotato di una palla che segnalava il tempo alle navi in porto. Ogni giorno alle 13 la stessa veniva innalzata e le navi potevano così calcolare le loro rotte. Ci siamo poi fermati all'acquario. Davvero fantastico! E' molto conosciuto per la presenza di più varietà di pesci (oceano Atlantico ed Oceano Indiano). Abbiamo poi fatto una passeggiata a waterfront e sul molo c'era una colonia di foche che prendeva il sole e giocava.
    La cena è stata consumata pensando alla gara di domani; per questo abbiamo mangiato pasta e pizza; sono le 21.30 e siamo già  a riposare.
    13 marzo domenica. Finalmente il giorno della Cape Argus è arrivato! Sono le cinque e mezza e siamo svegli come grilli per iniziare questa avventura con altre 40.000 persone. In bocca al lupo a tutti! Già  il clima alla partenza caricava tutti di adrenalina. La musica molto forte e gli speaker incitavano tutti a fare del loro meglio! Massimo che era in prima fila è stato intervistato e Sabrina ancora una volta ha dato il meglio di se per aiutarlo a presentare il nostro gruppo. Alle 7.51 è stato sparato per noi lo start. I primi quaranta km sono andati lisci come l'olio lungo la super strada. Totale assenza di vento per il nostro "treno" composto da Pier Francesco, Federica, Marco e me.
 Quando abbiamo iniziato a costeggiare l'oceano si è aperto davanti a noi il mondo intero.
  Uno spettacolo che non può essere descritto. La luce del mattino ha reso tutto surreale. Le onde sollevavano l'acqua che incontrando l'aria calda del mattino la vaporizzava in nebbia salata. Eravamo tutti a bocca aperta per ammirare uno spettacolo offerto dalla natura e mai visto prima!
Lungo tutti i paesi attraversati dalla gara le persone applaudivano e cantavano al nostro passaggio.
    File di bambini allungavano le loro mani per darci "il cinque" e la musica ad alto volume incitava tutti i partecipanti a dare il massimo. Questa gran fondo ci rimarrà  nel cuore per tutta la vita sia per i paesaggi bellissimi sia per il calore dimostratoci dal "pubblico"! Penso che in nessun altro luogo si potrà  ritrovare il clima gioioso e di festa che ci ha accompagnati su tutto il percorso! All'arrivo dalla commozione mi sono messa a piangere. Non tanto per il risultato ma per le emozioni provate che sono state continue e differenti. Non so se avrò mai la possibilità  di rifarla ma ogni ciclista dovrebbe provare le emozioni uniche per la Cape Argus riesce a trasmettere!.. All'arrivo siamo poi stati accompagnati da una coppia molto gentile all'albergo. Loro sono di Città  del Capo ed era la 19 edizione a cui partecipavamo. Anche secondo il loro parere questa è stata una delle migliori per le condizioni climatiche particolarmente favorevoli ed una totale assenza di vento.
Dopo una lunga doccia ristoratrice ci siamo preparati per il pranzo. Dopo aver aspettato una bella mezz'ora per i nostri piatti, possiamo dire di essere più che soddisfatti di come sia andata fino ad ora la nostra meravigliosa giornata. Il pomeriggio l'abbiamo passato passeggiando tra le bancarelle del mercatino di fronte all'albergo e per sistemare valigie e bici in modo da aver poco da fare l'indomani. Per la cena, con un bel gruppo numeroso, siamo andati al waterfront centro di attrazione in ogni porto visitato. Naturalmente non ci siamo fatti mancare il vino per festeggiare la buona riuscita della giornata e poi pesce per tutti. Questa sera nell'aria c'era un po' di tristezza forse dovuta al fatto che questa meravigliosa esperienza si sta per concludere.
    14 marzo lunedì. Inizia il nostro ultimo giorno a Cape Town. E' una città  molto particolare e colorata sicuramente la più bella di quelle da noi visitate. In tarda mattinata Morne ci riporterà  nostri scatoloni ed inizieremo i preparativo per il viaggio di ritorno. Mentre Marco finiva di preparare le bici, io e Lidia siamo andate a visitare il castello di Good Hope che è più precisamente una fortificazione, Abbiamo imparato qualcosa in più sulle colonizzazioni avvenute in Sud Africa ma conto di apprendere di più su questo popolo al mio rientro. Per pranzo pizzata quasi per tutti. Ora siamo già  sul pullmino diretti verso l'aeroporto. Prima però abbiamo fatto la foto di rito vicino alla Table Mountain con vista mozzafiato su Cape Town e naturalmente non ci siamo fatti mancare le manovre acrobatiche di Morne con pericolo per le nostre valigie e bici. Il saluto a Morne in aeroporto mi ha commosso. Lui è stato completamente a nostra disposizione per soddisfare ogni nostro desiderio. Non ha mai sbuffato nonostante tutte le nostre domande e le nostre difficoltà  a farci capire. Ha regalato i suoi sorrisi a tutti; è davvero un'ottima persona! Ora stiamo aspettando di imbarcarci. I nostri visi sono segnati da sole e stanchezza ma guardando fino in fondo vi si può trovare una luce che alla partenza non c'era: la luce del Sud Africa!
   15 marzo martedì. Abbiamo passato la notte in volo. Arrivati a Dubai e dopo aver scaricato tutti i bagagli siamo subito venuti in albergo per la colazione. Poi abbiamo fatto il tour della città con la guida che ci raccontava i particolari delle cose che vedevamo. Dopo una breve sosta in un piccolo centro commerciale abbiamo proseguito lungo le spiagge di Dubai per la foto di gruppo ed immortalare sullo sfondo il lussuosissimo hotel vela a 7 stelle.

  Io e Sabrina abbiamo anche messo i piedi in acqua per la prima volta in questa vacanza. Abbiamo proseguito lungo il residence la palma con un piacevole e gustoso intermezzo del lancio del gelato in cui si è esibito Ettore. La mattinata si è conclusa con la visita alla Burj Khalifa Tower. Adrenalina pura per 124 piani in 45 secondi! L'altezza rendeva tutto il panorama un unico enorme ed incredibile plastico, Questo ci ha dato l'idea dello sfarzo e della ricchezza di Dubai.
    Dopo un paio d'ore di relax in albergo, nel pomeriggio abbiamo organizzato un escursione in "alta montagna". Ci siamo infatti recati in quell'incredibile e suggestivo centro commerciale che ospita un impianto sciistico in pieno deserto. Anche se ne avevamo già  sentito parlare, siamo rimasti a bocca aperta vedendo un angolo di montagna in un luogo impossibile.
  L'ultima emozione ce l'ha regalata un bellissimo spettacolo di giochi d'acqua sulle note liriche di Bocelli (con te partirò) mentre cenavamo nella piazza Burj. I sogni ora lasciano il posto alla realtà . Il viaggio si è concluso in modo originale ed inaspettato. Domani si ritorna a casa.
    16 marzo mercoledì. Tutte le nostre giornate in questa vacanza sono iniziate molto presto ma con tanta voglia di fare e scoprire nuove cose. Questa mattina invece nella hall dell'albergo alle 5.30 eravamo tutti spenti. Ci siamo scambiati le mail ed i numeri di telefono con le intenzioni di sentirci quanto prima. Abbiamo avuto come compagni di viaggio persone diverse da noi ma tutti hanno contribuito a rendere questa vacanza unica ed originale. Ognuno porterà  con se esperienze ed immagini di paesaggi sconfinati e colori che riempiono il cuore con la loro bellezza e che ci hanno accompagnato durante ogni momento e che contribuiranno a rendere speciale da qui in avanti ogni giorno della nostra vita solo per aver avuto la possibilità  di fare una vacanza in Sud Africa: potremo mai ripetere queste incredibili esperienze, è stata la più bella vacanza di sempre? : chi può dirlo??