Ecco la 1a edizione della "Cammello's Cup"!
(2004)

  La prima edizione della "Cammello's Cup" ha i suoi vincitori.
Sono state prese in considerazioni tre prove "favolose" svoltesi nel mese di febbraio in terra africana; le tre prove sono state:
  • "Maratona del Nilo" - Luxor 14 febbraio
  • "Granfondo del Deserto" - Sharm el Sheikh 19 febbraio
  • "Super-Maratona di Mosè" - Monte Sinai 21 febbraio
      Le due maratone sono state organizzate dalla Mare & Monti di Tonino Scarpitti e si sono svolte su percorsi non competitivi mentre la granfondo di Sharm è stata organizzata da Pinarello ed era una gara a tutti gli effetti.
      Le prove hanno caratteristiche diverse l'una dall'altra ma hanno in comune la bellezza dei luoghi e la loro asprezza; tutte infatti si svolgono essenzialmente nel deserto che è sabbioso nel caso della Maratona del Nilo, roccioso nella granfondo di Sharm e misto (roccia/sabbia) nella maratona di Mosè.

Ecco alcune note sullo svolgimento delle tre manifestazioni.

"Maratona del Nilo" - Luxor 14 febbraio
      Vi hanno partecipato ottanta ciclisti impegnati su tre percorsi: corto (60 km), medio (110 km) e lungo (165 km).
      La giornata era ventosa e, purtroppo, la direzione del forte vento non era quella giusta: è stata una corsa tutta in salita e la velocità del gruppo si è attestata immediatamente su valori molto bassi.
      Tutti assieme lungo il Nilo per una decina di chilometri fino al nuovo ponte sul fiume e poi, dopo il posto di blocco di polizia, si entrava nel deserto sabbioso il quale avvolgeva tutti e tutto per oltre 140 chilometri.
      E la sabbia, spinta dal vento, si faceva subito sentire sulla pelle dei partecipanti che cercavano con ogni mezzo di ripararsi dall'insidia dei minuscoli pezzetti ocra che si insinuavano dappertutto.
      Restare in gruppo era veramente difficile e quelli che avevano programmato una andatura intorno ai 30 orari hanno marciato a non più di 18!
Con il passare del tempo il vento è andato aumentando, la sabbia si alzava sempre di più ed era sempre più difficile avanzare.
      Al primo traguardo-ristoro posto a 60 chilometri dalla partenza (quasi un fortino fatto con i minibus per difendersi dal vento e dalla sabbia) sono stati in 22 a fermarsi: per tutti il salire sul pullman scopa è stata una vera liberazione!
      Gli altri sono andati avanti in quella che appariva sempre di più come una giornata epica!
      Al traguardo dei 110 chilometri il primo gruppo ha fatto una sosta più lunga del solito perchè in quell'inferno di sabbia anche una baracca di legno e cartone poteva essere scambiato per un delizioso "drive-in"!
      Solo in sei del primo gruppo hanno deciso di continuare scomparendo tra la sabbia che diventava sempre più prepotente.
      Poco dopo è arrivato anche un secondo gruppo forte di una ventina di ciclisti molti dei quali ne avevano abbastanza del vento diventato fortissimo e della visibilità limitata oramai a poche decine di metri; ma alcuni non sentivano ragioni e sono scomparsi come ombre nell'inferno giallo.
      I gruppetti in arrivo ai 110 chilometri si susseguivano ma oramai la visibilità era scesa a meno di 10 metri ed anche i camionisti si fermavano aspettando il placarsi della tempesta di sabbia!
      Avanzare in bici era oramai proibitivo e quando arrivano gli ultimi eroici pedalatori seguiti dal pullman-scopa il sollievo sul viso dell'organizzatore era più che evidente.
      Dopo un rapido consulto con la Polizia, si decideva di fermare tutti (anche quelli che erano già pronti per ripartire) e Tonino Scarpitti, molto preoccupato per come si stavano mettendo le cose, si metteva in macchina per andare a fermare i ciclisti che erano sul percorso.
      Ma dopo pochi chilometri, come per incanto, il vento diminuiva e la visibilità ridiventava quasi normale: niente e nessuna cosa al mondo poteva oramai fermare i ciclisti che avevano il traguardo alla loro portata!
      Ed i primi sei sono arrivati tutti assieme a braccia alzate!
      Dopo una decina di minuti ne arrivavano altri sette seguiti dal pullman scopa e dal camion che aveva caricato le bici dei ritirati.
      Ecco i nomi dei 13 "coccodrilloni" del Nilo in stretto ordine alfabetico: Luigino Borio, Peter Dreesen (un francese), Adelio Faccioli, Massimo Ferrari, Tiziano Frati, Sylvia Knoepffel (una forte ciclista svizzera, unica donna ad aver concluso tutto il percorso), Marco Miorandi, Francesco Monacelli, Giampiero Monti, Francesco Palermo, Enrico Polidori, Ettore Prada ed Alan Tigri.
      Una accogliente zona di arrivo (con l'orchestrina tradizionale che suonava ritmi trascinanti) ed un abbondante ristoro erano il giusto premio per tutti.
      I contachilometri segnavano 169 chilometri e le innumerevoli dune superate nella sterminata pianura hanno fatto accumulare un dislivello complessivo di 860 metri.
E' stata una bellissima giornata di sport che l'asprezza della natura ha reso estremo.
      Una giornata che nessuno dei presenti potrà mai dimenticare: una di quelle che restano nella leggenda!
      Il battello-alloggio è arrivato subito dopo ed i ciclisti, salendo, hanno raccolto l'applauso delle accompagnatrici che avevano fatto l'intero tragitto sul Nilo.

"Granfondo del Deserto" - Sharm el Sheikh 19 febbraio
      La gara è stata preceduta il giorno prima da una cronoscalata di 4 chilometri che dava vita, assieme alla granfondo, anche ad una classifica combinata.
      La cronoscalata è stata vinta da Massimo Sargenti il quale ha battuto alla grande tutti gli avversari.
      La granfondo vera e propria si svolgeva su un unico percorso competitivo di 127 chilometri con un'unica lunga salita nella parte iniziale del percorso seguita poi da un lungo tragitto in leggerissima discesa.
      Di mattina trasferimento in pullman fino a Dahab, un villaggio posto sulle rive del Mar Rosso.
      Sulla linea di partenza vi erano circa trecento ciclisti; la giornata era soleggiata ma fresca per un vento da nord che soffiava in maniera favorevole al senso di marcia.
      Al primo accenno di salita scattava Massimo Sargenti che riusciva a prendere il largo; restava in fuga da solo per alcuni chilometri venendo poi ripreso da tre italiani e tre egiziani (ma gli egiziani erano fuori gara in quanto professionisti); il gruppetto scollinava compatto e poi pedalava di buona lena per tutto il resto del percorso riuscendo a mantenere un risicato vantaggio su un secondo gruppo forte di una ventina di unità.
      Al traguardo, posto all'interno dell'hotel Domina Coral Bay di Sharm el Sheikh, Sargenti precedeva tutti in volata vincendo da trionfatore ed aggiudicandosi tutto quello che si poteva vincere: cronoscalata, granfondo e classifica combinata!
La volata del secondo gruppo era vinta dal laziale Roberto Mattei.

"Super-Maratona di Mosè" - Monte Sinai 21 febbraio
      Sono tre i percorsi previsti: corto (80 km), medio (130 km) e lungo (210 km).
      Sono partiti in 47 dai 1400 metri sul livello del mare del Monte Sinai dove sono arrivati in pullman.
      Il sole era già alto e caldo e tutti i ciclisti hanno optato per l'abbigliamento estivo lasciando i giubbotti invernali nel pullman che poi seguirà.
Il luogo di partenza è molto suggestivo.
      Qui Mosè ha vissuto per anni dopo la sua fuga dall'Egitto; qui ha preso moglie e qui ha portato gli ebrei in cerca della Terra Promessa dopo il miracoloso attraversamento delle acque del mare.
      E' proprio in questa valle sacra che gli ebrei costruirono il vitello d'oro per adorarlo quando Mosè si era ritirato sul Monte Sinai per ricevere le tavole dei 10 Comandamenti e su quel vitello d'oro si scatenò l'ira del Profeta.
      In questa valle i primi monaci cristiani costruirono il monastero quasi duemila anni fa e da allora essi lo difendono contro tutti e contro tutto.
      Oggi devono difenderlo … dalle invasioni dei turisti che arrivano ogni giorno con centinaia di pullman!
      Ci sarebbe stato tanto da vedere ma la bici chiamava e tutti scalpitavano per partire; la visita guidata la facevano quindi solo gli accompagnatori … e Giancarlo Brocci (l'organizzatore dell'"Eroica") il quale decideva di visitare il monastero dall'esterno anche se questo poi significava una solitaria rincorsa all'inseguimento degli altri.
      I primi chilometri erano in discesa poi una breve ma ripida salita selezionava i partecipanti che si suddividevano in vari gruppetti.
      Il percorso era bellissimo, certamente la cosa più bella vista nel corso dell'intera settimana sul Mar Rosso: si attraversano paesaggi aspri e desertici (in questa zona ci sono le uniche valli del Sinai dove il deserto è sabbioso); le montagne sono delle sculture di granito e calcare modellate da millenni di vento desertico; dalla stretta striscia di asfalto si vedono le povere case dei berberi immerse e sperdute in quell'universo color ocra.
      Era piacevole pedalare nel silenzio più assoluto e la strada, spesso in leggera discesa, stimolava i ciclisti a viaggiare a velocità sostenuta anche se in alcuni punti il rifacimento del manto stradale limitava alquanto le prestazioni di tutti.
      L'auto dell'organizzazione faceva la spola tra i vari gruppetti fornendo acqua e generi di conforto.
      In coda i camion che avevano trasportato le biciclette ed un pullman pronto a raccogliere chi si arrendeva.
      Al primo traguardo-ristoro posto ad 80 chilometri dalla partenza solo in 12 si sono fermati salendo sul pullman scopa: tutti con il viso sorridente e soddisfatto per quanto sono riusciti a fare!
      Sopraggiungeva anche il pullman degli accompagnatori che avevano terminato la visita al Monastero di Santa Caterina.
      Tutti assieme si recavano a Dahab per il pranzo e per una successiva e breve visita alla città di mare.
      Nel ristorante di Dahab giungevano anche quelli che si fermavano al traguardo-ristoro della mediofondo, quello dei 130 chilometri (sono stati in 15) mentre a coloro che avevano deciso di fare il percorso lungo della Super Maratona restava da fare l'intero percorso della Granfondo del Deserto.
      L'ultimo a prendere la sofferta decisione (fermarsi o continuare?) era il Brocci che faceva rifornimento di acqua e di viveri, rifiutava l'assistenza del camion e del pullman ("rovinerebbero il silenzio dei luoghi!") e si preparava a fare altri cento chilometri in piena solitudine.
      Intanto il gruppetto dei primi, che aveva pedalato compatto nel deserto, in vista di Sharm el Sheikh aumentava la velocità come se sentisse forte il richiamo del traguardo finale!
      Erano in sei a presentarsi per primi all'ingresso dell'Holiday Inn: foto di rito per Mauro Matucci, Stefano Nicoletti, Marino Petrarolo, Carlo Pizzi, Cristian Pogni e Nino Usai.
Dopo poco ne arrivavano altri tre rimasti attardati da una foratura nell'ultimo chilometro: Tiziano Cogoli, Andrea Cupini e Gianmario Tavarini.
      Poi era la volta della prima donna Rosanna Bandieri che arrivava assieme ad Andrea Terranino.
Seguivano Gianni Castagna e Gino Nanni. Poi ancora un terzetto con Maurizio Bianchi, Fulvio Pugliese e Gianni Tiso. Ed ancora una donna Margherita Zavan con Francesco Robba.
      E solo quando il tramonto già colorava di rosso le montagne desertiche, arrivava Giancarlo Brocci.
Sono arrivati in 19 ma è stata una giornata indimenticabile per tutti i 47 atleti!
      La sera in hotel a cena non si parlava d'altro ed erano in molti quelli che si pentivano di … non averci provato!

La classifica finale della "Cammello's Cup"

      Solo 17 sono stati i ciclisti che hanno preso parte a tutte e tre le manifestazioni portando a termine almeno uno dei percorsi previsti dagli organizzatori.
      Il prospetto finale dei partecipanti è stato differenziato calcolando i chilometri pedalati; nessuno dei ciclisti è riuscito a terminare i tre percorsi lunghi delle tre manifestazioni … sarà un bellissimo obbiettivo da centrare per il prossimo anno!!
Posiz.NomeMaratona
      del Nilo
Granfondo
      del Deserto
Super Maratona
      di Mosè
Totale
      chilometri
1BROCCI GIANCARLO110127210447
2NICOLETTI STEFANO110127210447
3PUGLIESE FULVIO110127210447
4CUZZIOL ALDO110127130367
5LUMINI ALFREDO110127130367
6MUGNAINI LORIANO110127130367
7NEGRI MARZIANO110127130367
8NENCINI ROMANO110127130367
9CAUCCI LUCIANO11012780317
10CORENI MIMOSA60127130317
11SIRONI SANDRO60127130317
12TRANCUCCI GIANCARLO11012780317
13VIGANO' GUIDO60127130317
14CALCATERRA LORENZA6012780267
15DAMIANI PAOLO6012780267
16LAMPUGNANI MARIO6012780267
17TERRENGHI FRANCO6012780267