SUD AFRICA 2009: UNA VACANZA PERFETTA! Una definizione così categorica potrà sembrare pretenziosa, ma come altro può definirsi una settimana intera nella quale ogni cosa supera tutte le aspettative di tutti?
Tutto è iniziato con un lunghissimo volo Emirates, e quelli che lo scorso anno volarono Lufthansa sanno che gli arabi hanno rifilato ai tedeschi un sonoro 6-0!!
Ecco un breve resoconto della varie tappe. |
Lunedì 02/03/09: i milanesi partono di sera tardi, volano di notte e la mattina sono a Dubai da dove prenderanno un altro volo per Città del Capo; i romani partono nel pomeriggio ed arrivano di sera a Dubai. Sono già pronti ad affrontare una notte in bianco nell'aerostazione ma, sorpresa delle sorprese, la Emirates offre a tutti una notte in hotel con cena e colazione! Impara Lufthansa! ![]() ![]() |
Martedì 03: "Hermanus" buona parte della giornata si passa su un altro volo Emirates che fornisce a volontà films (si poteva scegliere tra centinaia!), musica (una infinità di albums), mangiate e bevute continue. Si arriva così a Città del Capo dove si trovano altri tre partecipanti e si prosegue assieme per l'hotel. L'autista dimostra subito di essere sveglio e la cosa non guasta. L'arrivo in hotel è sorprendente: è delittuoso attribuire a quell'hotel "solo" cinque stelle! La bellezza delle stanze, della piscina con autentica cascata, della vista mare, il campo da golf, il centro benessere e la cortesia del personale farebbero subito guadagnare una stella; un'altra ne dovrebbe arrivare dopo aver assaggiato quello che le cucine hanno "improvvisato" per noi che non avevamo prenotato la cena. Poi un morbidissimo letto accoglie le nostre stanche membra! |
Mercoledì 04: "Hermanus" prima uscita in bici lungo la costa. Si caricano le bici nel bus e ci si trasferisce di 100 km per poi tornare indietro pedalando. La voglia di far girare le gambe nel caldo sole africano è tanta … che si parte subito ad oltre 40 orari! E' impossibile tenere il gruppo assieme e ci si divide secondo le proprie forze poi alcuni salgono sul bus che segue, altri vanno a visitare le splendide spiagge che si intravedono dalla strada ed altri ancora allungano di altri 40/50 km la loro uscita. Dopo una visita al centro benessere, si decide di andare a mangiare facendo oltre … 100 km in bus solo perché alcuni di noi avevano ottimi ricordi della cucina di Gordon's Bay assaggiata lo scorso anno. Il gruppo inizia a manifestarsi in tutta la sua splendida unità: tutti fanno una tale follia e tutti ne sono soddisfatti!
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Giovedì 05: "Hermanus" il secondo giorno si parte in bici direttamente dall'hotel per fare la splendida strada costiera che porta a Gordon's Bay e poi tornare indietro. Giornata bellissima ciclisticamente e la felicità si legge ampiamente sui volti che iniziano a bruciare al sole caldissimo. La sera eravamo già pronti ad andare a fare altri 100 km per andare a mangiare pesce a Stellembosch quando una conoscente bene informata che vive in quella località ci dice che quando vuole mangiare pesce … va ad Hermanus! E siccome nessuno dei presenti pensava di essere uno stupido, si cambia al volo programma e si va a mangiare ad Hermanus e … mai scelta fu più azzeccata! Dopo cena si torna in hotel e si "invade" l'elegante hall. E fu così che una torma di "caciaroni" italiani (… magliettina maniche corte, bermuda mezza gamba e scarpe da tennis!) trascinano degli eleganti signori inglesi (… solo una delle loro cravatte costava certamente di più dell'intera settimana di vacanza dei "nostri"!) in un indecoroso "O' sole mio" cantato a squarciagola! |
Venerdì 06: "Città del Capo" purtroppo le cose belle hanno fine e la mattina si risale sul bus per lasciare l'hotel per trasferirsi a Città del Capo. Si costeggiano le sterminate bidonville della periferia urbana, si fa una sosta per visitare la famosa spiaggia dei pinguini e poi si va a fare la foto classica al Capo di Buona Speranza: Quindi si prende la bici con l'obbiettivo di fare una ottantina di chilometri fino ad arrivare in hotel percorrendo la parte più bella della "Cape Argus". Dopo una quarantina di chilometri però si scopre che la strada è chiusa al traffico per problemi di caduta di pietre e nessuno può transitarvi. Si sale sull'autobus e si va in città a prendere possesso della stanza d'hotel. |
Sabato 07: "Città del Capo" l'hotel era stato scelto accuratamente per la sua posizione: in pieno centro cittadino, nella strada dei negozi, poco distante da Waterfront (una infinità di negozi e di ristoranti), cinquecento metri dall'expo dove si ritira il pacco gara, 50 metri dalla partenza della gara (dalle finestre si controlla l'ingresso in griglia), e facilmente raggiungibile a fine gara. Il programma per il sabato prevedeva una giornata di relax ma quasi tutti escono in bici lungo le strade della gara del giorno successivo. La giornata è splendida ed i panorami favolosi. Riusciamo anche ad inoltrarci per un bel pezzo nella strada chiusa al traffico. Si fanno una infinità di fotografie e si incrociano migliaia di ciclisti che, come noi, fanno girare le gambe lungo quella strada di una bellezza incredibile. Anche quelli che decidono di salire in teleferica fino alla Table Mountain azzeccano la giornata: sole, assenza di foschia e di vento! Una favola.
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Domenica 08: "Città del Capo" : il giorno della "Cape Argus"! La sveglia è decisamente sorprendente: nella notte si è alzato un vento fortissimo che fa sibilare le finestre. Alcuni di noi giurano di sentire anche che il grattacielo in cui è il nostro hotel vibra ed ondeggia! Ma ci affacciamo alla finestra e vediamo che i concorrenti sono già in attesa di entrare in griglia ed allora anche noi ci prepariamo ed andiamo alla partenza. Niente scenografia alla partenza e niente striscione o archi gonfiabili all'arrivo: il vento aveva distrutto ogni cosa! Dei 35.000 iscritti ben 10.000 non si presentavano alla partenza e tantissimi altri tornavano indietro dopo il primo chilometro: anche in questo la Cape Argus è una manifestazione ciclopica. Gli "hold on" gridati per ore dagli spettatori hanno egregiamente funzionato da colonna sonora per i ciclisti impegnati a contrastare le folate di vento. Alla fine dei 110 chilometri non contava più il tempo che si impiegava, ma l'esserci arrivati! Nella cena finale gli episodi sono raccontati una serie infinita di volte ed il giorno dopo vediamo con sorpresa Renato/Gabriella su una foto del quotidiano locale … ed è già ora di ripartire.
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Parlando di numeri, le stelle ufficialmente attribuite all'hotel di Hermanus erano "solo" cinque, ma tutti sono stati tentati di aggiungerne un altro paio quando la mattina successiva si sono affacciati ai balconi delle stanze. Il panorama era da mozzafiato: il mare, il campo da golf curatissimo, la piscina sormontata da una vera cascata scenografica, il centro benessere ad uso gratuito, la colazione che era un vero tripudio di squisitezze, ecc. L'unica cosa che realmente sembrava fuori posto erano proprio gli esseri "caciaroni" vestiti in completi sgargianti ed attillati che circolavano con le bici nella hall dell'hotel; ma il loro buonumore era così trascinante che dopo un paio di giorni, Il bus-scopa fornito di carrello porta bici ha contribuito ad allungare il raggio di azione dei partecipanti i quali hanno così potuto alternare i momenti di azione sportiva con quelli più propriamente turistici. Le strade bellissime e panoramiche e tre giorni di uscite in bici in piena temperatura estiva rendevano tutto più facile e bello; ma come non citare la chicca della partenza in bici dal Capo di Buona Speranza per Città del Capo? Sarà proprio il terribile vento a rendere epica ed indimenticabile epica una gara già di per se straordinaria! |
Ancora due splendidi voli Emirates senza disguidi e senza "casini" negli aeroporti ed ecco l'Italia.
Ognuno ora conserva nei pixel della propria macchina fotografica digitale un'infinità di momenti indimenticabili ed ognuno dei presenti è certo di una verità indiscutibile: è stata una vacanza perfetta!
Anzi, è stata LA vacanza perfetta! |