Il primo “Tour del MAR ROSSO e del DESERTO DEL SINAI”: un grande successo!!!
Tutto è iniziato con un “esodo biblico” che ha portato nel Sinai circa 600 persone dei quali 270 erano con la bicicletta.
Di questi oltre la metà avevano aderito al programma della “Mare & Monti” ed hanno svolto quindi uno stage di allenamento completo con uscite giornaliere in bicicletta.
Ad essi si sono aggiunti, sul posto, un’altra ventina di ciclisti che all’ultimo momento hanno deciso di aggragarsi al gruppo.
Superati indenni tutti i problemi aeroportuali, i primi ciclisti già da sabato hanno iniziato ad “invadere” l’hotel “Domina Coral Bay Resort & Casino” un superbo 5 stelle di standard elevatissimo che si estende su un’area di un milione di metri quadrati e si affaccia sulla bellissima baia a metà strada tra l’aeroporto ed il centro di Sharm el Sheikh.
Il sole era caldo, il mare e le piscine dell’hotel erano invitanti e tutti hanno riposto negli armadi l’abbigliamento invernale passando alle maniche corte ed ai pantaloncini estivi.
Domenica 16 febbraio: la prima uscita
Erano una cinquantina i ciclisti iscritti allo stage arrivati il sabato; tutti si schieravano dietro al fuori strada che apriva il gruppo nel quale c’era Tonino Scarpitti che dirigeva tutte le operazioni, Cristina che faceva riprese televisive, Alessia che scattava fotografie digitali e Abdul, autista e preziosissima guida locale.
In coda al gruppo un altro fuori strada pronto a recuperare le persone in difficoltà.
Breve giro di riscaldamento con visita alle zone più interessanti di Sharm e, dopo una cinquantina di chilometri, al passaggio davanti all’hotel, molti decidono di fermarsi mentre una ventina di irriducibili continuavano per una trentina di chilometri.
Lunedì 17 febbraio: tutti assieme, finalmente!
Per la prima volta tutti i ciclisti si preparano alla partenza. Si formano due gruppi: il primo riservato ai ciclisti più tranquilli parte alle 9,30 ed il secondo dei ciclisti più veloci parte alle 10.00.
Si scopre subito che nel primo gruppo si sono “infiltrati” ciclisti che pedalano di buona lena e, seppure il percorso è pianeggiante, l’andatura risulta comunque troppo elevata per alcuni che si staccano.
Nessun problema perché si resta comunque nelle vicinanze di Sharm e perché subito dopo arriva il secondo gruppo che è seguito dal fuori strada che, pazientemente, segue l’ultimo.
Fa la sua apparizione anche la polizia locale che, in verità, non essendo abituata ad un gruppo ciclistico, si limita a precedere i due gruppi ed … a fare esperienza che sarà utile per i giorni successivi.
Si torna in hotel per il pranzo.
Nel pomeriggio grande pienone al dibattito condotto da Fulvio Pugliese “Allenamento di metodo e biomeccanica della pedalata” ed arriva velocemente l’orario di cena.
Martedì 18 febbraio: il parco marino di Ras Mohamed
Il gruppo è decisamente imponente perché, dovendo attraversare ben due Ceck Point di controllo, si parte tutti assieme.
Sono oltre 150 i ciclisti che si presentano al posto di blocco nel quale si dovrebbero controllare i passaporti ma, grazie alla guida locale che ha … “parlato” con i poliziotti, i ciclisti passano tutti senza fermarsi.
Una breve salita (cinque chilometri non impegnativi) seleziona il gruppo e fa la felicità di Cristina che può finalmente fare delle riprese televisive ravvicinate dei ciclisti che salgono con tutta tranquillità sgranandosi in innumerevoli gruppetti.
Tutti passano senza fermarsi anche al controllo di ingresso del parco (grazie ai buoni uffici di Abdul) e si inoltrano nei quindici chilometri che portano, costeggiando un mare favoloso, al secondo posto di blocco del Parco dove viene effettuata la sosta con ristoro, foto di gruppo, e giro fino al termine della strada asfaltata.
Si torna alla spicciolata con grande lavorio delle macchine fotografiche che in molti hanno portato.
Dopo pranzo e dopo il meritato relax in piscina o al mare, il secondo dibattito avente come tema “L’alimentazione per i ciclisti”.
Mercoledì 19 febbraio: il monastero di Santa Caterina
E’ decisamente il percorso più bello di tutta la settimana!
Due sono i pullman che partono di mattina presto per fare i 200 chilometri che separano Sharm dal Monastero di Santa Caterina situato immediatamente sotto al Monte Sinai; le biciclette sono state trasportate di notte con un camion e con tre pick up appositamente attrezzati.
Quando i pullman arrivano al Monastero le 75 biciclette sono tutte schierate e pronte per essere utilizzate ma solo in trentadue ci salgono: tutti i ciclisti hanno infatti l’abbigliamento estivo ed a 1400 metri di altezza il freddo si fa sentire; inoltre la visita al famoso monastero è troppo invitante ed attrae i ciclisti più freddolosi!!
Ma quei trentadue fanno centoventi chilometri che certamente ricorderanno per tutta la loro vita: una zona bellissima, una strada quasi sempre in discesa ed il vento alle spalle!
Una goduria!!!
Si superano un paio di posti di blocco e si arriva a Dahab in tempo per il pranzo. Si lasciano le biciclette in un hotel (pronte per la granfondo di Pinarello) e, dopo una breve visita alla cittadina di mare ed ai suoi negozietti, si rientra in pullman a Sharm dove si arriva prima di cena.
Giovedì 20 febbraio: la “Granfondo del Deserto” by Pinarello
Si parte di mattina presto in pullman per Dahab e ci si schiera alla partenza della Granfondo in trecento.
Il percorso non è difficile ma un vento contrario molto forte rende tutto più impegnativo ed alla fine della gara in molti arrivano stanchi ed affaticati.
Vincono gli egiziani (tutta la nazionale egiziana di ciclismo era in gara) ma la cosa non interessa alla maggior parte dei concorrenti per i quali è importante “esserci stati”!!
La sera è in programma una cena di gala con tutti i partecipanti (ciclisti ed accompagnatori) nella quale si fanno anche le premiazioni.
Venerdì 21 febbraio: la strada per il Cairo
Non sono in tanti i ciclisti che decidono di andare in bici anche il giorno dopo la Granfondo; la stanchezza si fa sentire ed inoltre un bellissimo e caldo sole invita a restare pigramente vicino al mare ad abbronzarsi.
Si parte quindi in un unico gruppo di una cinquantina di persone e si va in direzione del Cairo; l’andatura è rilassata fino ad una quarantina di chilometri dove è posto il “capolinea”.
Breve ristoro e poi si ritorna indietro in direzione dell’hotel e del pranzo.
Nel pomeriggio il terzo ed ultimo dibattito con Pugliese avente come tema “I metodi di integrazione”.
Sabato 22 febbraio: un giro per Sharm
Ultimo giorno di uscita in bici e si visita Sharm passando dagli hotel più lussuosi alla parte vecchia della cittadina ed andando anche nelle zone povere dei beduini.
Sono una settantina i ciclisti che decidono di pedalare e tutti si fermano dopo circa 50 chilometri.
Nel pomeriggio iniziano le partenze per tornare in Italia.
Domenica 23 febbraio: le partenze
Tutto il villaggio è in partenza; si fanno gli ultimi acquisti, si ripongono le bici nelle sacche e ci si prepara per volare in Italia.
E’ stata una esperienza favolosa e nei visi sorridenti si legge la certezza che il prossimo anno si replicherà!
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